Autore: I Pennelli di Vermeer

copertina in attesa di essere scansita

Titolo:Mod. barocco, Fragile, maneggiare con cura, grazie!

Etichetta Discografica: Demo autoprodotto

Anno: 2003

Collocazione: PEN 1

Credits:prodotto da I pennelli di Vermeer. Testi: Pasquale Sorrentino eccetto Lì nel centro di Giorgio Volpe e Onde di P. Sorrentino e G. Volpe.

Musiche e arrangiamenti: I pennelli di Vermeer (*Riff tratto da Sunshine of your love - Cream).

Registrazione e missaggio: Giovanni Santoro

Progetto grafico: Saverio Galdo

 

Line up:

Pasquale Sorrentino: voce e chitarra acustica

Giovanni Santoro: basso

Raffaele Polimeno: tastiere

Pasquale Palomba: chitarra elettrica

Marco Sorrentino: voce e batteria

Track list:

1) Mantrarock   [5.28]
2) Pensieri   [5.24]
3) L'urlo - a E. Munch   [4.00]
4) La notte   [6.04]
5) Lì nel centro   [5.25]
6) Il vedutista suicida   [3.56]
7) Onde   [7.00]
8) Mondo Materiale   [4.54]
9) E allora l'uomo cos'è?   [4.08]

10) Il circo d'Italia [4.25]

11) Strizzacervelli [3.23]

12) La sagra del bue scartato [4.00]

 

Storia:citiamo dal curriculum inviato: "La musica dei Pennelli di Vermeer è ricca di contaminazioni e strizza l'occhio alle sperimentazioni di collage sonoro.". Il gruppo nasce nel 2002 e nel febbraio 2003 partecipa alle selezioni regionali dell'Arezzo Wave arrivando tra i sedici gruppi finalisti. Si esibiscono in Centri Sociali e Rassegne musicali della loro regione.

Provenienza: Torre del Greco (Napoli)

Recensione:

Contaminazioni? beh, sì...ce ne sono: ogni canzone si manifesta come un sampler di generi musicali che si incontrano con risultati discutibili. Rock e tango in Pensieri, un "country-swing" vagamente cabarettistico in L'urlo, vocalità melodrammatica e code epiche in La notte, il dilatato blues cantautorale di Lì nel centro, l'orientalismo di maniera in Onde...e potremmo continuare, visto che all'appello si presentano tinte svariate dal lounge al rhythm'n blues, dal hard rock al funky. Ma da qui a intravedere un impianto "progressivo", anche con velleità sperimentali, ce ne passa. Probabilmente il frutto più compiuto è la floydiana La sagra del bue squartato.

Sia bene inteso: il gruppo è affiatato, non mancano nemmeno le qualità tecniche e questa consonanza di intenti inducono a pensare tutto il bene possibile. Più che canzoni, buone idee ancora da sviluppare in quanto il talento (soprattutto quello "testuale"...leggete le parole di Mondo materiale e Il circo d'Italia: sono dei piccoli manifesti di intelligente godibilità) c'è, ma va coltivato.

Contatti: ipvermeer@yahoo.it

Schedatore: Riccardo Storti

Database del Progressive Contemporaneo

Database del Progressive '70