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Autore: Autori Vari |
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Titolo: Pop Villa Pamphili |
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Etichetta Discografica: BMG Ricordi |
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Anno: 2002 |
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Collocazione: AUV 1 |
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Credits: Realizzazione
di Fernando Fratarcangeli Grafica
di Daniela Boccadoro Foto e immagine di copertina: Pino Tuccimei |
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Track list CD1:
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Track list CD2:
1.
Il Volo – Il calore umano (4:42)
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Recensione: Possiamo
dire di trovarci di fronte a un’opera quasi enciclopedica e
propedeutica. Certo con molte imprecisioni e alcune scelte opinabili,
come in ogni operazione di questo genere, ma è certamente un tentativo
di buona volontà da parte di una major di celebrare una stagione dorata
della musica italiana. Questo doppio cd è l’ideale soprattutto per un
neofita che voglia avvicinarsi a questo genere musicale e cominciare a
districarsi tra le miriadi di gruppi e artisti che hanno composto e
intessuto il fitto tessuto della storia del movimento progressivo
italiano, a cominciare dai suoi primi vagiti sul finire degli anni
’60. Non dimentichiamoci che con ogni probabilità sulla scorta delle
vendite di questa “operazione nostalgia” è stato dato il lancio
alla famosa collana di ristampe “Dei di un Rock Perduto”, curata da
Alessia Bruni e con la quale la BMG Ricordi ha pubblicato finalmente in
cd, in formato vinil-replica, delle chicche rimaste finora solo su
supporto vinilico. Sono
presenti 32 formazioni di quel periodo aureo. Alcune di esse sono ancora
molto famose, come P.F.M., Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme e New
Trolls. Altre sono più o meno sconosciute ai più, cioè alle persone
che non bazzicano nell’ambiente progressivo. Prendiamo come esempio I
Krel, i quali non sono nient’altro che il nucleo originario della
P.F.M. senza il fiatista Mauro Pagani, o i J.E.T. il cui brano è
erroneamente riportato: non è “Il prete e il peccatore” ma
“Sinfonia per un Re”, e loro non sono nient’altro che i
famosissimi Matia Bazar in nuce. La maggior parte dei gruppi presenti
nella raccolta (ma non tutti!) ha partecipato a quel famoso raduno di
giovani avvenuto nel Maggio del ’72 a Roma a Villa Doria Pamphili,
ricordato ancora al giorno d’oggi con una onorevole manifestazione
sempre a primavera inoltrata e dal quale è stato evinto il titolo della
stessa. Per concludere diciamo che questa è una buona guida audio per cominciare a muoversi in quella giungla che è il progressive nostrano di inizio anni ’70. Poi però bisogna passare all’ascolto più approfondito delle discografie per rendersi conto della grandezza del movimento.
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Contatti: www.bmgricordi.it |
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Schedatore: Daniele Cutali |