Fabio Liberatori
The Asimov Assembly

Secondo album solista per Fabio Liberatori, ex tastierista degli Stadio e autore di alcune colonne sonore di Carlo Verdone. GiÓ nel precedente
"Empire/Tracks" del 1997 aveva rispolverato la sua
passione per il progressive attraverso l'uso di noti
sintetizzatori analogici come il Moog e il Prophet. In
questo nuovo lavoro il tema portante Ŕ un omaggio
all'immenso genio letterario di Isaac Asimov nel
decennale della sua scomparsa, caduta lo scorso anno
Due gli ospiti illustri del disco. Il primo Ŕ Arturo
Stalteri, indimenticato componente dei Pierrot Lunaire
oggi affermato pianista classico. L'altra presenza
segna il grande ritorno di Sonja Kristina, splendida
vocalist dei Curved Air, una delle formazioni storiche
del prog degli anni settanta tra le cui fila pass˛ il
futuro Police Steward Copeland (ex marito della
Kristina). La cantate inglese interpreta l'iniziale "Eyes Do More Than See" e la toccante "Nightfall" presente anche in una versione acustica finale. Nelle altre tracce Liberatori utilizza synth e drum-machine, vedi "The Machine That Won The War" e "Strikebaker",
realizzando un lavoro di sicuro interesse dal tocco piacevolmente "vintage".
Da segnale l'elegante confezione digipack e la copertina in stile Hipgnosis. Il tutto edito dalla MP Records di Tombolo (Padova), la stessa label del progetto Wakeman/Fasciano e di "I Sing The Voice Impossible" di Bernardo Lanzetti, un lavoro che meritava maggiore attenzione ma purtroppo Ŕ passato del tutto in sordina.

Paolo Ansali