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Autore: Conqueror |
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Titolo:Istinto |
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Etichetta Discografica: Associazione culturale PeccatOriginale |
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Anno: 2003 |
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Collocazione: CON 1 |
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Credits: Prodotto da Associazione culturale PeccatOriginale e Conqueror, realizzato in giugno 2003. Registrazione e missaggio: iXplon studio - Enfant studio Tecnico del suono: Ottavio Leo Immagine di copertina ed interna: Graziella Russo Composizione grafica e foto: Gianfranco Stracuzzi (il Fotogramma) Stampa: GraficaUnita Duplicazione: DupliTape |
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Line up: Simona Rigano: tastiere e voce Gaetano Scarcella: chitarra Natale Russo: batteria e cori Tony Rose: basso
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Track
list: 1)
Storie di favole [4.57] |
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Storia:
Il gruppo nasce nel novembre 1994, da un'idea di Natale Russo
(batteria), che proveniente da Palermo sentiva di costituire qualcosa di
stabile, con cui crescere ed impegnarsi musicalmente. Provenienza: Santa Teresa di Riva (ME)
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Recensione: L'inizio è convincente, la stoffa è palpabile: un tappeto sintetico, una sinuosa frase di basso, poi gli arpeggi di chitarra, le bacchettate di bordo quindi l'emergere di una bella e sensuale voce. Storie di favole: il sapore è quello del prog anni Novanta alla Rush o Pendragon per capirci, identiche le architetture ritmiche e armoniche. Bravi questi Conqueror, non c'è che dire. Il livello di apprezzamento prosegue ancora per qualche traccia: ci sono la "pratica" e la "grammatica", non c'è dubbio...figuriamoci se mancano i tempi dispari e i cambi (Quartar) secondo quanto si è ascoltato nei lunghi anni di apprendistato. Oltre ai progressivi dell'ultima ora, risuonano soprattutto gli acquerelli dei Camel, le schitarrate gilmouriane, il pianismo nocenziano, la cantabilità dei motivi di marca italica (Orme e PFM in testa), "moogerie" varie... Un album sostanzialmente epigonico dove è facile incontrare gran parte dei luoghi comuni del progressive planetario pertanto poco personale, se non addirittura privo del pur minimo afflato sperimentale. Non guarda avanti. C'è il già sentito, ben suonato, non c'è dubbio, ma tutto questo più che "prog" sa di "regressive". Una forma di "neoclassicmo" rock in chiave progressiva secondo quanto insegnato dagli antichi maestri di oltre trentanni fa: ecco, questo sì. Un omaggio appassionato e sincero regalato da ottimi musicisti.
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La replica: Ho letto la Rece e diciamo che
tutto sommato sono abbastanza d'accordo con te, anche se parlare di
"regressive"mi sembra eccessivo. L'album contiene brani scritti e tratti da tutti questi anni di esistenza, se nel nostro background ci sono tutti quei gruppi che hai nominato, ti ringrazio ma penso che non sia un problema nostro, anche perchè discograficamente parlando a parte il sottoscritto, gli altri componenti della band escludendo qualche classico dei Genesis e simili non sono i soliti fissati feticisti del prog. E' gente che viene dalle più variegate esperienze musicali possibili . Questo per dirti che la musica che noi componiamo nasce da varie esperienze di ognuno quindi non fatta a tavolino, esce proprio dal nostro Istinto. Oggi si chiama Prog, ma domani potrebbe essere qualche altra cosa............ (Natale Russo) |
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Contatti: info@conqueror.it |
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Schedatore: Riccardo Storti |
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