Autore: Calliope

Titolo: Generazioni

Etichetta Discografica: Electromantic Music

Anno: 2003

Collocazione: CAL1

Credits:

Registrazione, mix e masterizzazione agli Electromantic Synergy Studios: Claudio Cattero

Disegno di copertina: Barbara Longhi

Grafica: Franco Vassia/Studio Imago

Prodotto da Beppe Crovella

Line up:

 

Brani 1, 2, 3 e 4

Rinaldo Doro: Tastiere

Enzo Martin: Basso

Massimo Berruti: Voce

Mario Guadagnin: Chitarra

Gianni Catalano: Batteria

 

Brani 5,6 e 7

Enrico Perrucci: Tastiere

Andrea Crovagna: Basso

Flaviano Sciarpa: Batteria

Francesco Lannocca: Chitarra

Alessandro Amato: Voce

Track list:

  1.     La prova (8:10)

  1. Pensieri affascinanti (9:37)

  2. Margherita a Rodi (7:04)

  3. Luci ed ombre (8:06)

  4. Non ci credo più (7:05)

  5. Lunario (4:32)

  6. La terra dei grandi occhi (9:05)

Storia:

Quella dei Calliope è la storia travagliata di un gruppo nato nel 1989 da un’idea e dal sogno del tastierista chivassese Rinaldo Doro: il proposito venne a galla negli anni ’70, quando era un fan degli Arti & Mestieri e idolatrava Beppe Crovella come tale. I Calliope passano attraverso tre dischi, prodotti da Crovella stesso, e vari cambi di formazione, a causa delle defezioni dei componenti originali comprese quelle di Doro e Berruti, front-men carismatici, fino ad arrivare a quella attuale totalmente diversa dalla prima, grazie alla costanza e alla tenacia del loro fonico, diventato secondo tastierista del gruppo e poi unico, Enrico Perrucci. In seguito a un ulteriore cambio di batterista nel 2003, i Calliope sembrano aver trovato una certa stabilità e, dopo “Generazioni”, cd celebrativo, e un ritorno all’attività live, sono pronti per una nuova avventura discografica sempre per l’Electromantic Music.

Provenienza: Torino

Recensione:

L’ultimo lavoro in studio dei Calliope risale al 1995, l’ottimo “Madrigale del Vento”, che si allontana dall’area neo-progressiva dei primi due album avvicinandosi a certe atmosfere più folk-medioevali e rinascimentali molto suggestive, cantate dalla splendida voce di Annalisa Gastaldo che sostituiva Massimo Berruti. Questo disco, nato più come progetto solista del tastierista Rinaldo Doro, ne segna anche il suo definitivo abbandono lasciando le redini in mano a Enrico Perrucci.

Dopo anni di vicissitudini e avvicendamenti, passando anche per l’idea dello scioglimento del gruppo, ormai senza più alcuno stimolo, Perrucci trova sempre la forza di andare avanti e arriva infine a questo cd, “Generazioni”. Cd celebrativo, come dicevamo, in quanto non è un lavoro in studio ma una raccolta di brani già presenti nei primi dischi (tranne “Luci e Ombre”, inedito) e qui riproposti live, dal primo al quarto brano, dalla formazione originale nella storica data del 20 Dicembre 1993 al Teatro Garybaldi di Settimo Torinese. Invece i brani dal quinto al settimo sono sempre facenti parte del repertorio “storico” della prima formazione, ma eseguiti ex-novo dall’ultima formazione dell’era Perrucci negli studi Synergy dell’Electromantic Music a San Sebastiano Po (Torino). Per tale motivo questo è un cd che segna idealmente il passaggio di testimone (azzeccatissimo quindi il titolo “Generazioni”) tra le due principali formazioni dei Calliope. In assenza di nuove composizioni (ancora per poco) ci godiamo la chicca live di oltre dieci anni fa in tutto il suo splendore dell’accurata rimasterizzazione eseguita dall’Electromantic. Con un pezzo molto energico e movimentato quale è “La prova”, la dolcissima e poetica “Margherita a Rodi” passando per “Pensieri Affascinanti” e “Luci e Ombre”, ci rendiamo conto di quanto sia stato importante nella storia dei Calliope l’apporto strumentale di Rinaldo Doro e Mario Guadagnin nella definizione del sound neo-progressivo tutto italiano di questo gruppo. Con una voce meno profonda e carismatica di quella di Berruti, ma con molto spazio per migliorare, notiamo che il passaggio di testimone alla nuova formazione è avvenuta senza alcun dolore per le ottime capacità tecniche dei nuovi componenti, con un gradino in più per Perrucci e il bravissimo Lannocca (polistrumentista). “Non ci credo più”, con il suo bellissimo riff di tastiera, la settantiana e pfmiana “Lunario”, uno dei loro brani più belli, e il cavallo di battaglia “La Terra dei Grandi Occhi”, uno dei migliori brani del new-progressive italiano, scivolano via come l’olio lasciandoci la voglia di sentire le nuove composizioni per il prossimo cd, in uscita si spera per fine 2004.

Aspettiamo i Calliope al varco, consapevoli del loro valore storico per il movimento neo-progressivo di inizio anni ’90, e soprattutto del loro valore tecnico.

Contatti: calliope@alma.it

Sito artista: www.calliopeonline.it

Sito casa discografica: www.electromantic.com 

Schedatore: Daniele Cutali 

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