Autore: Un Biglietto per L’Inferno

 

Titolo: Un Biglietto per l’Inferno 1973-2003 Box

Etichetta Discografica: BTF/La Vetraia BG 000 BOX

Anno: 2004

Collocazione: BPI 01

Donazione di Giuseppe "Baffo" Banfi

Credits: Biglietto per l’Inferno.

In collaborazione con Giordano Casiraghi e Massimo Cappon; La Vetraia S.R.L.; Matthias Scheller e BTF.

Line up:

Claudio Canali: voce, flauto, bombardino

Fausto Branchini: basso elettrico

Giuseppe “Baffo” Banfi: tastiere, organo, synths

Giuseppe “Pilly” Cossa: tastiere, organo, piano

Mauro Gnecchi: batteria

Marco Mainetti: chitarra elettrica e acustica

 

(Si tratta della line-up dei due dischi in studio e del Live 1974)

Contenuto:

CD 1: Un Biglietto per l’Inferno (1973) + Il Tempo della semina (1974)

CD 2: Live 1974 + Biglietto Story  DVD

LIBRO: Un viaggio lungo trent’anni a cura di G. Casiraghi e M. Cappon

 

Storia: Il Biglietto per L’inferno fu uno dei più interessanti gruppo del movimento prog italiano degli anni ’70. Provenienti da Lecco e formatisi agli inizi del 1973 (dalla fusione di Gee e Mako Sharks), pubblicarono il primo disco (omonimo) nel 1974.

Attivi con successo dal vivo nei numerosi Festival e raduni di metà anni ’70, realizzarono anche un secondo lp dal titolo “Il tempo della semina”, mai pubblicato a causa del successivo scioglimento. Negli anni ’90 il disco verrà pubblicato dalla Mellow Records e, in occasione del trentennale della band, dalla BTF in un elegante cofanetto.

Provenienza: Lecco/Milano

Recensione:  

Trent’anni non potevano essere festeggiati in modo migliore. Un bellissimo cofanetto contenente qualcosa che farà gioire tutti i seguaci del progressive italiano. E’ il Biglietto per l’Inferno, una delle più apprezzate band dei nostri anni ’70. A differenza di tante altre, la band di Lecco non è mai finita nel dimenticatoio: forse per il fascino dello status di “one shot-band”, sicuramente per il valore del suo disco d’esordio, è sempre stata ricordata con affetto dai tanti ascoltatori.

 

Il box contiene 3 cd, un DVD e un libro che ripercorrono in lungo e in largo, con passione, malinconia, ironia e amarezza un’esperienza musicale davvero memorabile. Non solo: un’esperienza di vita individuale e di gruppo. E ancora: uno spaccato di musica e società degli anni ’70. Uno spaccato mai celebrativo, fatto di ricordi gioiosi e vivi, sul filo della memoria di ragazzi che venivano dalla provincia lombarda e che per qualche tempo suonarono a fianco di “colossi” dell’epoca.

Il cofanetto è una confezione cartonata assai elegante: tutto in bianco e nero con una ricchezza di sfumature e chiaroscuri che i colori mai avrebbero potuto dare. Opera eccellente de La Vetraia, società multimediale di cui fa parte Baffo Banfi. A colori solo alcune foto inedite realizzate nello studio del celebre Caesar Monti, fotografo autore di tante stupende copertine per Battisti, la PFM etc.

 

Il primo cd è un doppio e contiene i due album del Biglietto. La grande novità è nel suono. Banfi e Gnecchi hanno curato un remastering eccellente. Ovviamente quanto inciso trent’anni fa era già viziato dall’inesperienza anche del fonico Bocchi (al suo primo lavoro in studio) ma il lavoro fatto sui master originali ha smussato tante asperità, fruscii e rumori vari. Ce ne accorgiamo soprattutto dal secondo disco. Il gruppo ha “osato” anche rimaneggiare alcuni passaggi del primo disco, ad esempio nell’editing di “Confessione” (Strumentale).

Del primo lp si è detto tanto e noi vorremmo solo aggiungere che, alla luce delle tante affermazioni nel libretto, delle foto, dei ricordi del gruppo, l’ascolto risulta ancora più facilitato e consapevole della bravura dei sei. Un gruppo che faceva della spontaneità e della naturalezza le proprie parole d’ordine. Il disco è oggi gratificato da un sound pulito e più limpido che conferisce maggior fascino e suggestione. Uno dei pochi dischi di hard/progressive che risulta ancora oggi inventivo, ispirato e, seppur ingenuo come tante opere prime, convincente.

Una gradita sorpresa il secondo e famigerato album del Biglietto. Il tempo della semina fu inciso agli Studi Ariston di Milano con la collaborazione di Eugenio Finardi. Il cantautore avrebbe prodotto il disco e in cambio Banfi suonò nel suo esordio “Non gettate alcun oggetto dai finestrini” (1975). La stanchezza, la vita e gli impegni di tutti i giorni, un dissennato cambio di management condussero il gruppo allo scioglimento, fortunatamente non dettato né seguito da litigi e incomprensioni.

A differenza della ristampa Mellow, il disco oggi presenta delle modifiche nella track-list, suggerita dalla produzione. Inoltre un passaggio del brano Mente Solamente (nato quasi per caso ma molto significativo per la band) fa da leit motiv e da collante tra i pezzi.

Il disco era molto diverso dal poderoso precedente: fu un atto di coraggio da parte del sestetto, che esplorò ancora i fondali dell’animo umano utilizzando un apporto musicale diverso, meno diretto e più ricco di chiaroscuri. Un album più vario ed eterogeneo, duro anche nei contenuti (vedi la cruda Canzone del padre), che testimoniava la capacità della band di rinnovarsi e affrancarsi dal sound che le aveva dato notorietà.

 

Il secondo cd-case contiene una registrazione dal vivo: Lecco, 9 maggio 1974. Anche se di supporto agli inglesi UFO, il Biglietto giocava in casa e si sente: pur penalizzato - non poteva essere altrimenti visti i mezzi dell’epoca (un registratore…) – dall’usura degli anni, il dischetto rivela un’eccellente live-band. Sono presenti sei brani, tratti equamente da entrambi i dischi. Una performance davvero ottima, che ci fa rimpiangere la scomparsa del nastro di quella che, qualche tempo dopo, i sei tennero con Kevin Ayers in Svizzera. Chi la ricorda sostiene sia stata eccezionale.

Un sound molto potente, tutto giocato sulle fragorose chitarre di Mainetti e sulle “twin-keyboards” di Baffo e Pilly. Non passava inosservato (per noi inascoltato) il vocalist Claudio Canali: flautista vestito da clochard – fiore di plastica all’occhiello e cappello da aviatore calato in testa – saltava e urlava, guidato da un’ispirazione superiore. Quell’ispirazione che, qualche anno dopo, lo vedrà prima in India e dagli Hare Krishna (con Rocchi e  Tofani) in Toscana, poi  - Frate Claudio - in un placido convento benedettino.

Oltre al live-cd troviamo anche un DVD Biglietto Story.

Tre sezioni: Racconti, Inediti e Non solo Biglietto. Nella prima ci sono tante tracce-video: deliziosi incontri recenti dei membri; Claudio Rocchi che rispolvera i suoi ricordi; stralci dalle sessioni di remastering; Canali voce e chitarra intonare Il nevare; con Padre Claudio in convento e a tavola tra aneddoti e risate.

Nella seconda troviamo un paio di eccentrici inediti di Canali, realizzati con l’aiuto di Rocchi; un’interessante “Electronic session” di Banfi, folgorato alla fine degli anni ’70 sulla via di Klaus Schulze e dei Corrieri cosmici.

Nella terza ci sono due medley di brani del Biglietto realizzati dal Laboratorio di Musica Elettronica del CRAMS di Lecco. Ovvero: come suonerebbero quei pezzi se eseguiti da Edgar Froese… Dalla stessa scuola c’è anche la Big Bang: una dozzina di ragazzi che rieseguono Ansia con tanto di fiati da jazz big band. Esperimento riuscito! Altrettanto riuscita la cover di Confessione realizzata dagli spezzini GAS.

 

Libro: Un viaggio lungo trent’anni

Degno corollario dei cd e DVD, il libro del Biglietto è al tempo stesso uno strumento di utile consultazione, un album fotografico eccezionale, un diario di bordo fatto di racconti e di tanti personaggi che si rincorrono. Introduzione di Claudio Rocchi e del reporter Massimo Cappon, interventi presi da alcuni passaggi radio con Giordano Casiraghi, tuttavia ciò che ci colpisce è il racconto (raccolto da Cappon) dei sei. Una lunga e gradevole esposizione di luoghi, sensazioni, ricordi, aneddoti gustosi e riflessioni di costume e musica. E quante foto inedite!

Tanti i personaggi ricordati e coinvolti: il paterno manager Cappellini, le spalle larghe del fonico-factotum “Watson”, le lunghe chiome dei fratelli Ferrando. E il Biglietto? Il mite Mainetti, l’istrionico Canali, l’intellettuale Pilly e il giocoso Branchini, il “fidanzato” Gnecchi e un biondissimo Baffo con tanto di mantello rosso da Doge veneziano.  

 

Il cofanetto del Biglietto per l’Inferno è un’opera imperdibile. Un tributo ad uno dei gruppi più veri del rock italiano.

Contatti: info@bigliettoperlinferno.com

Sito Artista: http://www.bigliettoperlinferno.com

Sito etichetta: http://www.btf.it

Schedatore: Donato Zoppo 

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